Io sono la cura… e la terapia burlesque.

Una giornata di cure e coccole per le donne in un percorso oncologico a 360 gradi. 

Una giornata di cure e coccole per le donne in un percorso oncologico a 360 gradi con trucco, parrucco, massaggi, dragon boat, fotografia terapeutica e burlesque, il tutto mirato a una sorta di aiuto alla guarigione.

Riprendiamo il discorso su un evento che si è svolto la scorsa domenica intitolato “Io… sono la cura” (24/02/2019) per andare nel dettaglio e verificare l’esito di questa sfida e prova importante, in riferimento al lato terapeutico del burlesque.

L’obiettivo è quello di garantire una migliore qualità della vita alle pazienti e aiutarle ad affrontare gli effetti collaterali delle terapie che incidono negativamente sulla qualità di vita e sulla percezione della propria immagine corporea, influenzando la percezione di sé e la vita sociale delle donne.

Grande afflusso di donne, operatori sanitari, associazioni di settore per questo evento tenutosi a Pianiga, nella riviera del Brenta cui seguiranno altri appuntamenti a Venezia e specialmente il 26 ottobre a Rovigo a cura di Betty Blonde.

Le immagini sono a cura di Ester Stella Carbonetti, anche lei impegnata in questo progetto, fotografa dell’Animo Umano e amante della Vita. Negli anni, si è occupata di formazione personale e motivazionale e ha dato vita al progetto di Fotografia Terapeutica “Moonlight Luce di Rinascita”, volto all’aiuto e al sostegno in un percorso di autoconsapevolezza femminile.

Francesca Vianello ovvero Crazy Cat, ha proposto un intervento sulla storia del burlesque e successivamente ha raccontato la sua storia di donna con le cicatrici dovute all’operazione subita.

Francesca Vianello – Crazy Cat

Ha mostrato la pratica dedicata al burlesque facendo provare questa magnifica arte che aiuta a riscoprire la femminilità, le movenze classiche, l’utilizzo di accessori, del sorriso e tutto il fascino che coinvolge e può sostenere l’autostima da recuperare in queste occasioni non certo facili da gestire. Sentirsi bene e vedersi ancora belle può essere davvero un passo fondamentale per affrontare tutti i disagi che la malattia porta con sé, recuperando anche la socializzazione.

Una notevole partecipazione e approvazione da parte del gruppo… come definisce la stessa Francesca, un trionfo! L’imbarazzo iniziale ha pian piano lasciato il posto, dopo aver provato l’emozione di indossare le scarpe con tacco, il rossetto rosso, i guanti, una bella camminata, un teasing, a un’energia positiva, creativa e spontanea di queste donne che si sono staccate dalla realtà e calate nel mondo magico e seducente del burlesque; quello di cui avevano bisogno in quel momento, valutando con stupore la consapevolezza della propria femminilità.

 

Queste iniziative le trovo davvero eccezionali e parlando con Francesca mi sono anche commossa nel percepire l’emozione trasmessa e ricevuta durante il lavoro insieme a queste donne che lottano per la vita e non si arrendono mai.

Pensare che anche il burlesque le può aiutare a stare meglio con se stesse e con gli altri è decisamente importante e incredibile per il valore aggiunto che può avere.

Restiamo in attesa di notizie più dettagliate in merito a nuovi eventi e vi invitiamo a seguire sempre Burlesque News che è a disposizione per raccontare e presentare le vostre esperienze.

CD

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