Holly’s Good è la Papessa del Burlesque 2018

Ph Frank Lam

di Maria Giovanna Tarullo

Burlesque News intervista la vincitrice della 6°edizione del Caput Mundi International Award

Al primo sguardo sembra una diva americana d’altri tempi, una femme fatale degna della Holli Would di “Fuga dal mondo dei sogni”, film da cui si ispira per il suo nome d’arte. Ma come il Burlesque insegna, mai fermarsi alle apparenze… e infatti la nuova “Papessa del Burlesque”, incoronata durante la 6°edizione del Caput Mundi International Award, è romana e si chiama Holly’s Good. 

La performer è la prima italiana ad indossare la corona a forma di Colosseo, quest’anno creata dall’artista Jan Eneskey, posata sul suo capo con orgoglio da Albadoro Gala – ideatrice e produttrice del festival – che è stata anche la prima ad insegnare i segreti di quest’arte a Holly’s Good.

Burlesque News ha intervistato per voi la Papessa del Burlesque 2018 per conoscere il percorso di uno degli astri nascenti del Burlesque.

Ti aspettavi di diventare la nuova “Papessa del Burlesque”?

Potrei dire che la mia è una vincita del tutto inaspettata, ma sarebbe una bugia. Ho lavorato ogni singolo giorno per un anno al miglioramento del mio act, l’ho mostrato su palchi europei, americani e canadesi prima di calcare finalmente il Teatro Parioli di Roma. No, ovviamente non sapevo che avrei vinto, ma sapevo di avere delle possibilità.

Cosa hai provato quando sul palco Albadoro Gala ha pronunciato il tuo nome?

Sono rimasta del tutto pietrificata, un conto è immaginare quel momento ed un altro è viverlo veramente. Un sogno che diventa realtà.

Foto del Caput Mundi International Burlesque Award

Papessa e futura moglie tutto in una sera. Avresti mai pensato un giorno di ricevere la proposta di matrimonio sul palco di un Burlesque Festival?

Credo rimarrà per sempre una delle serate più indimenticabili della mia vita. Non era programmato, ma so che Marco, il mio compagno, farebbe qualsiasi cosa per vedermi sorridere ed io non posso che amarlo ogni giorno di più. Lui è un uomo meraviglioso ed un amico leale.

Torniamo indietro di qualche anno. Quando sei stata “folgorata” dal sacro fuoco del Burlesque?

Diversi anni fa, quando frequentavo l’accademia di danza, una domenica partecipai ad un workshop sul Burlesque e da quel momento capii che potevo esprimere me stessa più di quanto potessi fare con la danza.

Ricordi dove e come è avvenuto il tuo battesimo da burlesque performer?

Assolutamente sì! A Roma presso la “La Conventicola degli Ultramoderni” di Maria Freitas e Mirko Dettori, circa un anno fa.

Molto spesso hai avuto l’onore di rappresentare l’Italia su importanti palcoscenici in festival internazionali. Nel mondo cosa si pensa del Burlesque “tricolore” ?

Non so esattamente cosa pensino del Burlesque italiano all’estero, ma sono piaciuta… Sicuramente amano la nostra classe ed eleganza.

Invece, dal tuo punto di vista, quali pregi e difetti trovi nella promozione di quest’arte in Italia?

Credo che la qualità degli show che portiamo in scena in teatri ed eventi sia altissima, però allo stesso tempo credo che dovremmo educare maggiormente il pubblico alla conoscenza di questa magnifica arte.

Hai preso parte al documentario “The Bare Naked Truth”. In che modo la tua performance è entrata a far parte del progetto?

Sono entrata a far parte del progetto in punta di piedi, semplicemente come allieva e corsista di Albadoro Gala. In seguito la produzione ha continuato a seguirmi durante il mio percorso di crescita e mi ha dato l’opportunità di andare due volte in Olanda ed una a San Francisco, dove una troupe mi ha seguita ed intervistata per un’intera giornata. E’ stata davvero un’opportunità magnifica e mi ha dato modo di conoscere Susan Wolf e la Red Spoke Films che stanno facendo un grandissimo lavoro per descrivere il Burlesque.

Ph Frank Lam

Qual è il palco che più ti ha emozionato? E quello che sogni di calcare?

Il palco che più mi ha emozionato è stato quello del New Orleans Burlesque Festival all’House of Blues, una vera istituzione, una leggenda. Il palco o meglio i palchi che sogno di calcare sono diversi, ma non si dicono mai per scaramanzia.

Cosa c’è nel tuo futuro prossimo dopo il Caput Mundi International Burlesque Award?

Dal 1 dicembre lavorerò per una data al mese al Salone Margherita di Roma, il teatro per eccellenza del varietà per lo spettacolo “Burlesque Cafè”, mentre a fine dicembre festeggerò il nuovo anno lavorando al Prinzipal Kreuzberg di Berlino, dove ho due date ed in seguito si riparte. Sicuramente, il nuovo anno porterà nuovi act, nuove sfide ed una me sempre pronta a mettersi in gioco e rinnovarsi.

A Roma è “Burlesque Club – Saturday Night Dinner Show”

1 Commento

  1. fantastica serata, fantastica location, livello altissimo nessuna differenza tra la vincitrice e le headliner aguri ala bellissima Papessa
    “Alic89”

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