“Burlesque Terapia”: Sophie Sapphire #2

Sophie Sapphire torna a parlarci della sua esperienza con il burlesque.

 

Capita un giorno di guardarti allo specchio e scorgere qualcosa di diverso.

Guardi i tuoi occhi, e noti che ti stanno sorridendo. Eppure quel giorno tu non sei particolarmente felice, anzi. Eppure vedi un sorriso che non ti appartiene, o forse sì.

Ti incanti a guardare su you tube le Divine del burlesque, le guardi come si guarda un qualcosa di meraviglioso in una vetrina, come guardare un gioiello che non puoi permetterti. Hanno un viso bellissimo, tutte, proprio tutte, e sono belle tutte, proprio tutte, anche chi non e’ perfetta fisicamente. Le guardi e pensi: “Vorrei… vorrei farlo anche io”. Archivi..

Vai per la tua vita, per la tua strada, giorno dopo giorno. Ci sono state tante mattine che ho ritrovato “quel sorriso” dentro i miei occhi guardandomi. C’è stata poi “quella” mattina: il sorriso era lì, ma era stanco, stufo di aspettare, e pieno di malinconia, ho sentito una morsa al cuore: stavo perdendo qualcosa. Allora ho capito, ed è lì che l’ho vista Sophie. Il sorriso è diventato luminoso e grande, perché sapeva che l’avevo finalmente vista… Mi ha sorriso ancora, e poi mi ha preso per mano. Sophie ha combattuto con me, non è stato facile, ma lei e’ stata l’unica che non mi ha mollato veramente. Ha sopportato i miei pianti, le mie conquiste, i miei dubbi, le mie incertezze e le mie delusioni. Non si è annoiata, ha avuto pazienza. La pazienza e’ la virtù dei forti, lei era molto che mi aspettava, sono diversi anni che lei e’ nella mia vita… Sophie non è perfetta, e’ come me… A lei piaccio come sono, mi spinge a provare, a provarci sempre… Quando qualcuno le ha chiesto: “Ti spogli?”, lei ha risposto sempre: ” No. Mi vesto. Mi vesto della mia femminilità, e del mio essere donna”. A lei non interessa essere perfetta, ed è per questo che ha sorriso alle mie fragilità. Mi ha fatto scoprire invece quanto io in realtà fossi forte, ma senza di lei non lo avrei mai capito. Dietro una calza che viene sfilata, dietro un incedere sensuale, dietro il primo ingresso ad una scuola dove trovi la coach che ti guida verso il percorso di cui ancora ignori la strada, dietro un costume, una storia, un personaggio, dietro un nome d’arte, c’è sempre un perché. Dietro tutto il mio vissuto c’è questo: Sophie era il mio sogno, era la mia boutique che dovevo aprire e non è mai nata per vari problemi; si doveva chiamare “La Chambre de Sophie”. Il sogno si è dissolto solo in parte, e Sophie è rimasta. Ma Sophie ogni notte dorme in una stanza, la stanza dei sogni, il suo sorriso mi invita a crederci, ed ha fatto ricomparire “La Chambre de Sophie” attraverso una nuova veste, la vendita di abiti vintage… La legge dell’attrazione dunque esiste, anche se non sempre si ottiene quel che si vuole come lo immaginavamo, ma arriva quello che è giusto per noi. Sophie è giusta per me.

Guardatevi e cercate nello specchio quella donna che attende da tanti anni. E’ lì, nei vostri occhi.

“Burlesque Terapia” a cura di Cristiana De Giglio #10

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