Quando il burlesque diventa protagonista dei videoclip musicali

Analizzando la produzione di videoclip dell’ultimo decennio vediamo come quest’arte è sempre più fonte d’ispirazione di cantanti e registi

di Maria Giovanna Tarullo

Negli ultimi tempi l’arte del Burlesque è riuscita a catturare l’attenzione e detestare curiosità nel mondo della comunicazione. Arte, letteratura, cinema, televisione, questi sono solo alcuni degli ambiti in cui il burlesque viene citato o rappresentato, purtroppo non sempre rispettando la vera natura di questo fenomeno.

C’è un campo, spesso sottovalutato, che ha iniziato e sta continuando a fare del burlesque una fonte d’ispirazione da cui attingere a piene mani: il videoclip musicale. Analizzando la produzione di videoclip dell’ultimo decennio è evidente come sempre più cantanti decidono di associare alle loro melodie atmosfere retrò e avere delle burlesque performer come protagoniste nei loro video.

Non riusciremo di sicuro a citare tutti gli artisti “appassionati” di burlesque, ma proveremo a fare un nostro piccolo viaggio all’interno del videoclip “burlesco”. E’ doveroso, se non altro per numero di video, iniziare con la biondissima Christina Aguilera che dopo la sua partecipazione al film “Burlesque”sembra essere rimasta colpita da quest’arte.

Da “Candyman” a “Ain’t No Other Man” passando per “Hurt”, in questi tre videoclip si trasforma – rispettivamente – prima in una pin up pronta a far divertire dei giovani soldati, poi in una seducente cantante anni ’30 ed infine in una diva del Circus Burlesque.

Come non dimenticare, il videclip più burlesque del ventesimo secolo “Lady Marmalade”, colonna sonora del film “Moulin Rouge”, che vede protagonista oltre alla Aguilera anche Lil’Kim, Mya, Pink e Missy Elliot in veste di maestro di cerimonia.

Facendo zapping su Youtube è facile capire come tra le popostar moderne non solo Miss Aguilera ama indossare i panni delle affascinanti e misteriose regine dei varietà dell’epoca d’oro. A rievocare le deliziose flapper in stile “Grande Gatsy” una bella lista di cantanti: Beyoncé, Gwen Stefani, Fergie, Katy Perry … probabilità in questo caso sono proprio i videoclip a farci ricordare delle canzoni e non viceversa.

E, poi, c’è lei l’antesignana di tutte le mode la divina Madonna che nel lontano 1986 per la canzone “Open your heart” interpreta una performer di un esclusivo nightclub esibendosi in una coreografia composta da elementi e movenze molto vicini all’arte del burlesque: dal famoso bustino di Jean Paul Gauthier a guanti lunghi e parrucca nera.

Anche le rockstar sono affascinate dal burlesque. Se l’ex marito di Dita Von Teese lo spaventoso Marilyn Manson è riuscito ad avere solo un piccolo cameo della diva nel video di “Mobscene”, in cui sono protagoniste performer in stile gothic burlesque, gli inglesi Monarchy hanno avuto l’onore di avere la Von Teese protagonista in ben tre video e addirittura la presenza della sua voce nella canzone “Disintegration”.

Invece, l’artista canadese Peaches nel videoclip di “I Mean Something” elogia le vecchie glorie del burlesque chiamando come protagoniste Kitten Navidad, Satans Angel, Tiffany Carter, Dusty Summers e Shannon Doah che per l’occasione hanno reindossato con coraggio i loro costumi.

Concludiamo con i cantanti nostrani, i videoclip non sono numerosi come quelli internazionali ma spulciando in rete è possibile trovarli. La bella e brava Nina Zilli ha volute delle burlesque performer, tra cui Janet Fischietto, nel videoclip de “L’Inferno”. La stessa Janet è presente anche, insieme ad altre colleghe, in “Reality and Fantasy” di Raphael Gualazzi.

Questa è solo una parte dei videoclip, come anticipato, ma ci permette di comprendere come il burlesque nonostante l’età continua con il suo fascino ad incantare gli artisti proprio come un tempo.

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