Interviste da “Amazing Flamingo” Torino #1

di Cristiana De Giglio

Avrete letto sicuramente il reportage su “Amazing Flamingo”, lo strepitoso festival che si è svolto nell’ultimo week end di settembre a Torino. Rinnoviamo i complimenti per l’eccezionale organizzazione alla producer Vanille Bon Bon che ha curato questo festival nei minimi dettagli. La sua è stata una decisione coraggiosa, ma soprattutto molto sentita grazie alla passione e al coinvolgimento verso questa magica arte, così scintillante e importante per la sua vita.

“Amazing Flamingo” a cura di Cristiana De Giglio

Il festival ha avuto un buon riscontro nella città di Torino, ritenuta un po’ chiusa e provinciale. Ecco il link per saperne di più.

In sottofondo la dj per eccellenza, Manu Manuche, che ha selezionato brani swing, jazz e anni ’50 per allietare gli intervalli durante le serate.

E ora alcune impressioni raccolte da alcuni artisti che ho incontrato prima dello show. Devo confessare che è stato molto interessante, stimolante e utile anche per continuare il discorso che ho trattato durante l’anno sulla terapia burlesque, ovvero l’utilità e le varie forme di espressione che, per fortuna, vanno oltre l’esibizione, mettendo in risalto significati più profondi.

“Burlesque terapia” a cura di Cristiana De Giglio

Iniziamo dalla vincitrice della sezione Madamina cioè Jiminy Cricket da Verona, molto espressiva che trasforma i suoi act classici con musiche rock, trascinando il pubblico con la sua energia. Il burlesque l’ha aiutata a migliorarsi dentro e fuori, perdendo peso e sentendosi meglio con se stessa. Percepisce questa sensazione di miglioramento quando si esibisce e questo le dona una grande carica per creare nuovi act sempre più grintosi con scelta di musiche un po’ più originali del solito, il che non guasta!

Subito dopo ho incontrato una sua amica che viene da Brescia, Ariel Bonhame. Una splendida ed espressiva ragazza con capelli rossissimi che cerca di vincere l’ansia da prestazione e in effetti quando va in scena è decisamente sciolta e coinvolgente. Mi ha raccontato che soffriva di bulimia e il burlesque le è servito molto per sentirsi meglio fino ad arrivare appunto ad esibirsi con grinta e charme.

Visto che siamo in ambito di rosse, ecco a voi Rossa di sera. Ci siamo conosciute a Roma durante uno spettacolo e ho notato subito la sua eccezionale simpatia, estrosità e devo dire che il suo act è veramente divertente, anche se parte dal concetto classico della pin up ovvero Marilyn. Rossa è madre di due bimbi quindi la passione per il burlesque le dà la possibilità di staccare, di creare, di esprimersi in modo da fare meglio tutto, sia la mamma, sia la donna, sia tutte le cose che fanno parte della vita di ogni giorno. Non avendo molto tempo crea di sera… Rossa di sera…

…continua…

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