Il burlesque è Raffinatezza

Il burlesque è Raffinatezza di pensiero, di movimento e di immagine.

Raffinatezza significa scegliere il costume giusto, il trucco adeguato, il movimento ricercato. Certo il Burlesque è anche eccesso, ma un eccesso di colore, di brillantezza, di piume.

Il Burlesque non è mai esplicito, è l’antico gioco della trasparenza, del vedo-non vedo, della seduzione accennata e consapevole, dello scoprirsi a metà (il concetto stesso del tease ha in se questo tipo di seduzione). Una seduzione “d’altri tempi”, quella che cerchiamo di recuperare studiando tanto le dive, che a loro volta studiavano portamento, pose e tanto altro per essere quello che erano.

Anche noi studiamo tanto tutto questo, e allora perché non metterlo in pratica?

Quando dico delicatezza di pensiero mi riferisco al fatto che per me il pensiero è direttamente legato al movimento del corpo e quindi se noi teniamo il nostro pensiero “pulito” ed elegante, il nostro corpo si adeguerà a quel tipo di movimento.

Quando parlo di raffinatezza di movimento mi riferisco al fatto che una performer di Burlesque studia per muoversi nella maniera adeguata, sa come muovere le mani, sa come camminare e come parlare, sa come mettersi in posa avanti ad una macchina fotografica.

Quando parlo di raffinatezza di immagine voglio dire che, in base ad i nostri sudi, dobbiamo sapere cosa indossare quando si parla di burlesque, nei servizi fotografici o in serate tematiche.

Al di di fuori del burlesque è chiaro che ognuna deve essere libera di fare quello che vuole, quindi nudi o foto artistiche più o meno esplicite ognuna di noi è libera di farle, ma ricordiamoci di fare una distinzione tra le azioni e le immagini esplicite e le rappresentazioni delle immagini Burlesque, mantenendo un certo rispetto per un’arte antica che ha poche regole, ma la principale è il non essere mai esplicite.

Candy Bloom (FF)

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